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	<title>Loris D'Emilio</title>
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	<description>Candidato al Comune di Pescara - la Sinistra l'Arcobaleno</description>
	<pubDate>Thu, 17 Apr 2008 09:10:59 +0000</pubDate>
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		<title>Se l&#8217;elemosina prende il posto del welfare&#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Apr 2008 08:42:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Loris D'Emilio</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Don Vinicio Albanesi
Liberazione, 17 aprile 2008

A risultati elettorali acquisiti è utile offrire, dal versante delle fasce di popolazione più svantaggiate, alcune considerazioni. La prima è che la popolazione precaria (poveri, anziani, immigrati) non ha avuto interlocutori. Nel dibattito prima delle votazioni è sembrato che qualche milione di persone, con i relativi problemi, non esistesse. I [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="float: left; border: 0; margin: 5px;" src="http://www.perpescara.net/wp-content/logo/testata_liberazione.gif" alt="liberazione" width="300" height="60" />Don Vinicio Albanesi<br />
<a href="http://www.liberazione.it/giornale_articolo.php?id_pagina=45001&amp;pagina=23&amp;versione=sfogliabile&amp;zoom=no&amp;id_articolo=346057" target="_blank">Liberazione, 17 aprile 2008</a></p>
<p><span id="more-64"></span></p>
<p>A risultati elettorali acquisiti è utile offrire, dal versante delle fasce di popolazione più svantaggiate, alcune considerazioni. La prima è che la popolazione precaria (poveri, anziani, immigrati) non ha avuto interlocutori. Nel dibattito prima delle votazioni è sembrato che qualche milione di persone, con i relativi problemi, non esistesse. I voti espressi hanno dimostrato che l&#8217;attenzione a costoro è un non problema per il futuro. Nelle promesse elettorali non risultava una linea di tendenza di &#8220;politica sociale&#8221;; i risultati elettorali hanno confermato disinteresse e noncuranza. Che avverrà dunque domani con queste premesse?<br />
Prevediamo due risposte che sembrano lontane tra loro, ma unite da una stessa logica. Possiamo chiamarle: &#8220;aziende sociali&#8221; ed &#8220;esercito della salvezza&#8221;.<br />
Essendo scomparsa abbondantemente la filosofia della solidarietà (tra generazioni, tra territori, tra culture) saranno i prevalenti (cittadini a pieno titolo) a suggerire i contenuti, le modalità, le quantità di politica sociale per le fasce di popolazione marginale. Appellando arbitrariamente ai principi della sussidiarietà, cresceranno le &#8220;aziende sociali&#8221;: saranno loro affidati i servizi. Esse dovranno essere capaci di gestire il sociale come qualsiasi altro &#8220;affare&#8221; economico. Parteciperanno ai bandi offrendo, al minor costo possibile, i servizi che l&#8217;amministrazione pubblica chiederà loro. Una tendenza già ampiamente in atto nel nord d&#8217;Italia che sarà estesa nel resto del paese.<br />
I motivi addotti saranno moltissimi, alcuni nobili, altri meno: la filosofia resta quella del rapporto economico del contratto. Che cosa serve, a chi e a quale prezzo sarà stabilito dal committente: alle &#8220;aziende sociali&#8221; la sola libertà di partecipare.<br />
<img class="alignright" style="float: right; border: 0; margin: 5px;" src="http://www.rainews24.it/ran24/rubriche/incontri/foto/albanesi.jpg" alt="albanesi" width="150" height="108" />Se l&#8217;amministrazione pubblica non riuscirà a offrire risorse per il sociale, rimarrà la strada dell&#8217;&#8221;esercito della salvezza&#8221;: l&#8217;appello alla solidarietà personale e collettiva per sopperire ai problemi più urgenti e di primaria vitalità. Il 5 per mille, la raccolta fondi, le fondazioni si moltiplicheranno per drenare risorse. Ancora una volta l&#8217;elemosina ritorna con prepotenza nel welfare.<br />
Questo scenario, per noi, è umiliante. Prima di tutto perché alcuni (i più bisognosi) non saranno più considerati soggetti portatori di dignità, ma solamente destinatari di aiuto. In secondo luogo perché coloro che dovranno offrire risposte saranno &#8220;mercenari&#8221;: non avranno voce per far emergere problemi, per essere coscienza critica, ma saranno ridotti a &#8220;operatori&#8221; ad appalto (e per giunta al ribasso).<br />
Questa logica va combattuta. Anche in solitudine e anche di fronte al futuro incerto.<br />
I valori della dignità, della solidarietà, della rimozione delle cause di disagio vanno mantenuti alti, anche se l&#8217;immediato futuro suggerirebbe di adeguarsi alle &#8220;nuove tendenze&#8221;. Una battaglia in solitudine, ma non per questo meno giusta.<br />
da <a href="http://www.vinicioalbanesi.it" target="_blank">www.vinicioalbanesi.it</a></p>
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		<title>Non si può più fare</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Apr 2008 07:12:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Loris D'Emilio</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Editoriale di Alessandro Robecchi pubblicato sul Il Manifesto del 16 aprile 2008.
Serve aggiungere altro?

Lascio l’analisi del voto ai più esperti, ma credo che ci leccheremo questa ferita finché avremo la lingua, e forse anche dopo. A sinistra si è sbagliato tutto quello che si poteva sbagliare, imperdonabile e dilettantesco tutto quanto. E’ triste, ma non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="float: left; border: 0; margin: 5px;" src="http://www.alessandrorobecchi.it/wp-content/themes/travelogue-01/images/header-img-picture.jpg" alt="robechi" width="195" height="183" />Editoriale di <a href="http://www.alessandrorobecchi.it/index.php/200804/editoriale-non-si-puo-piu-fare/" target="_blank">Alessandro Robecchi</a> pubblicato sul <a href="http://www.ilmanifesto.it" target="_blank">Il Manifesto</a> del 16 aprile 2008.</p>
<p>Serve aggiungere altro?</p>
<p><span id="more-63"></span></p>
<p>Lascio l’analisi del voto ai più esperti, ma credo che ci leccheremo questa ferita finché avremo la lingua, e forse anche dopo. A sinistra si è sbagliato tutto quello che si poteva sbagliare, imperdonabile e dilettantesco tutto quanto. E’ triste, ma non parliamo dei defunti, parliamo dei vivi, a malapena, ma vivi. Il Pd, infatti, pone un interessante problema di marketing che sarà il principale problema politico dei prossimi cinque anni e che sintetizzerei cosi: si può fare cosa? Si può fare il ponte sullo stretto di Messina? Si può fare il test di salute mentale ai magistrati? Si può fare di peggiorare le leggi razziali esistenti? So che messa così può sembrare una provocazione, ma restiamo ai fatti. Non risulta che in tutto il Parlamento, Camera e Senato, sieda un solo antiliberista. L’assoluta unanimità, con minuscole varianti e sfumature, nei confronti della totale libertà del mercato si realizza - credo unico posto in Europa - nel Parlamento italiano. Libera volpe in libero pollaio: 630 deputati e 322 senatori tifano apertamente per la volpe.<br />
E fin qui la valutazione oggettiva della situazione. Ma non può sfuggire anche un discreto errore di strategia. Impostare un intero disegno politico e una intera campagna elettorale sullo slogan “si può fare” renderà un po’ meno agevole svolgere il compito che ci si aspetta dall’opposizione, il cui mestiere, generalmente, nelle democrazie mature, è di dire a voce alta e forte che “non si può fare”. C’è da pensare che quella strategia del “si può” prevedesse la vittoria come unica modalità, e che applicarla nella sconfitta sia impossibile. Partita secca, la va o la spacca, come del resto sono le presidenziali americane da cui hanno preso vela lo slogan e la sua filosofia.<br />
La principale accusa rivolta alla sinistra da parte del Pd per settimane e mesi è stata quella di essere “l’Italia del no”, mentre lui ardeva, bramava  e si sbracciava per essere l’Italia del sì. Ora, che farà? Dirà sempre sì? E quando ci sarà da dire no sui temi economici, quando la volpe avrà sempre più fame e il pollaio sarà sempre più indifeso, che farà, si opporrà strenuamente con Calearo? Con Colaninno? Con Ichino? Già mi vedo manifestazioni di industriali, cortei di imprenditori e – in caso di scontri – il fitto lancio di rolex in difesa dei lavoratori. A pensarci è un vecchio sogno, quella vecchia mania del Pci di non avere nessuno a sinistra. Sogno che si realizza quando il sognatore è morto e sepolto, e ci si sveglia agghiacciati che non ci sia niente a sinistra di questa moderna e neo-flaccida Dc. Niente a sinistra punto e basta. Il tutto, alle prese con un governo di estrema destra, in campo economico e sociale. Non vedo soluzioni all’orizzonte, per dirla tutta non vedo nemmeno l’orizzonte. Constato che se qualcuno avesse in animo di dire “non si può fare” - frase che con il prossimo governo bisognerà pronunciare ogni istante - è già partita la criminalizzazione. Si teme il ritorno delle piazze, il ritorno addirittura del terrorismo ed altre cossigate consimili. Su questo il Pd ha qualcosa da dire o lascerà fare? O dirà sempre, come in un mantra ipnotico che si può? E quanto poi all’entità del baratto (fine della sinistra in cambio di un grande disegno politico), va detto che il piatto di lenticchie è misero, sotto quel trentacinque per cento che era la soglia della decenza di tutta l’operazione. “Come succede nelle grandi democrazie europee – è la prima frase di Veltroni dopo il disastro – ho telefonato al mio avversario”. Bravo, corretto, ammirevole. La seconda cosa che si fa nelle grandi democrazie europee dopo una facciata simile è andarsene, come Segolène, come Aznar. Ma questo non si è detto e nemmeno pensato. Cinque anni di si può fare saranno lunghissimi. Si può dire.</p>
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		<title>La Catena di San Libero</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Apr 2008 05:02:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Loris D'Emilio</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Dalla Rete]]></category>

		<category><![CDATA[catena san libero]]></category>

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		<description><![CDATA[16 aprile 2008 n. 359
Riccardo Orioles

Promemoria
In sostanza, dopo la tivvù, l&#8217;acqua, i telefoni e un po&#8217; di altre cose, hanno privatizzato la politica.  Puoi votare Coca-cola e questo è facile, basta votare per l&#8217;uomo più ricco del regno sperando che qualche soldino rotoli fino a te. O puoi votare Pepsi, e qui devi perdere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="float: left; border: 0; margin: 5px;" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/thumb/0/08/Riccardo_Orioles.jpg/200px-Riccardo_Orioles.jpg" alt="Riccardo_Orioles" width="200" height="180" />16 aprile 2008 n. 359<br />
Riccardo Orioles<br />
<span id="more-62"></span><br />
Promemoria<br />
In sostanza, dopo la tivvù, l&#8217;acqua, i telefoni e un po&#8217; di altre cose, hanno privatizzato la politica.  Puoi votare Coca-cola e questo è facile, basta votare per l&#8217;uomo più ricco del regno sperando che qualche soldino rotoli fino a te. O puoi votare Pepsi, e qui devi perdere un po&#8217; più di tempo a leggere i giornali. Comunque per uno dei due. Alla fine ha vinto Berlusconi ma ha vinto - a modo suo - pure Veltroni. Abbiamo perso Peppone, Don Camillo, ed io. La politica è una cosa troppo importante per lasciarla fare alla gente comune, è l&#8217;idea di ora. Possiamo applaudire i politici, gridare viva e abbasso, ma far politica noi poveracci è cosa ormai d&#8217;altri tempi, come il maestro Manzi o l&#8217;idrolitina. Veltroni non solo non si dimette, ma è anzi commosso; Berlusconi non solo non finirà in galera, ma ci manderà giudici e carabinieri. E va bene. Adesso spariamo un po&#8217; sulla croce rossa.</p>
<p><strong>Veltroni</strong>. Andare a una lotta per un premio di maggioranza proclamando per prima cosa &#8220;corro da solo&#8221; significa istantaneamente trasmettere il messaggio &#8220;cerchiamo di perdere le elezioni, e in compenso sbarazziamoci di Prodi, di D&#8217;Alema, dei cortei, dei sindacati e di tutte quelle noiose faccende che c&#8217;impediscono di fare i Grandi Leader senza dar conto a nessuno&#8221;. Confusione e basta. Ora non c&#8217;è più confusione, c&#8217;è Dell&#8217;Utri, c&#8217;è Caldiroli, pazienza, in compenso nel nostro feudo finalmente comanda uno solo. Come in Russia, dove Putin del comunismo s&#8217;è tenuto il potere assoluto e la disciplina, e ha buttato alle ortiche tutto il resto.<br />
(Una campagna cominciata con un &#8220;Vinceremo come i Giants di Chicago&#8221; e finita con un &#8220;Pronto Duce? Mi congratulo per la sua vittoria! Come fa Al Gore!&#8221;).</p>
<p><strong>Bertinotti</strong>. Si poteva fare una sinistra decente. Con Vendola, con Zanotelli, comunque non con un segretario di partito. S&#8217;è fatta una sinistra di notabili, col capo del partito A, il vicecapo del B, ecc. Tutankamon in rappresentanza di Egitto Alternativo, Hammurabi per la Sinistra Babilonese, ecc. &#8220;Mi dimetto&#8221; è una risposta da otto settembre. Il problema non era attacccarsi o meno alla falcemartello (la coperta di Linus). Era se fare una sinistra di giovani, con tutti i particolari antipatici che ciò comporta, o mantenersi attaccati alle piccole poltrone foderate di rosso.</p>
<p><strong>Beppe Grillo</strong>. Tanto utile prima, quanto coglione poi. &#8220;Non si vota! Astensione!&#8221; e un minuto dopo &#8220;Vota Puro-e-Duro! La lista della rivoluzione!&#8221; (questo in Sicilia) è esattamente quel che faceva, temporibus illis, Servire il Popolo. E&#8217; andata com&#8217;è andata.</p>
<p><strong>Di Pietro</strong>. Non mi ha nemmeno telefonato per dirmi che non è d&#8217;accordo col suo collega di schieramento Salvo Andò, quello che ha messo in programma &#8220;basta coi professionisti dell&#8217;antimafia&#8221; (cioè, filologicamente, con Paolo Borsellino). Orlando, per prima cosa, ha detto che &#8220;perlomeno ci siamo sbarazzati della sinistra&#8221;. Anche i migliori peggiorano, con le cattive compagnie.</p>
<p><strong>Dalla Chiesa</strong>. Non ha preso neppure un voto. Più che altro perché non l&#8217;hanno neanche candidato. I voti, a Milano, li doveva portare il figlio di Colaninno. Napoleonico.</p>
<p><strong>Finocchiaro</strong>. Era la Segolene italiana, era la futura presidente del consiglio donna, era qua, era là. Ora è semplicemente il politico più catastrofico dell&#8217;intera storia politica della Sicilia. Che avrebbe straperso si sapeva già, visto che non aveva mai vinto un&#8217;elezione. E allora perché l&#8217;hanno presentata (non ci voleva un genio per capire che la Borsellino avrebbe preso più voti)? Perché l&#8217;ha ordinato Veltroni, alla faccia della democrazia. E noi antimafiosi non siamo stati nemmeno capaci (ognuno per sè e Dio per tutti) di tenerla lontana da un&#8217;elezione in cui ci si giocava dieci anni di Sicilia.</p>
<p><strong>Bossi</strong>. E&#8217; riuscito a far digerire ai lombardi la perdita delle fabbriche, che ora sono in Cina. Bravo. Come Goebbels, quando riuscì a persuadere gli operai di Berlino che la colpa dell&#8217;inflazione era degli ebrei.</p>
<p><strong>Fini</strong>. Fini chi?</p>
<p><strong>Prodi</strong>. Per ironia della storia, l&#8217;unico a far vincere (per due volte) la sinistra è stato un democristiano. E - ironia esagerata - per due volte è stato accoltellato alle spalle da un ex &#8220;comunista&#8221;.</p>
<p><strong>Cipputi</strong>. Il popolo di sinistra. Il meglio dell&#8217;Italia, quel che una volta ne faceva un paese civile. Ha votato disciplinatamente come gli hanno detto i capi. I capi via via erano Stalin, Togliatti, Berlinguer, Occhetto, D&#8217;Alema, Arlecchino. Hanno obbedito a tutti, con eroica disciplina. Forse sarebbe stato meglio obbedire di meno e ragionare di più.</p>
<p><strong>Noialtri</strong>. Non siamo stati all&#8217;altezza. Neppure i socialisti lo erano stati, quando salì Mussolini. Erano convinti che si trattasse ancora di destra e sinistra, che Benito fosse solo un sabaudo più cattivo degli altri. Non era così. Ci vollero proprio i giovani per capirlo (Gobetti, Gramsci e compagnia) e anche stavolta le carte della sinistra sono in mano all&#8217;ultima generazione. Ai vecchi il compito, essenzialmente e per chi ce la fa, di non tradire. I partiti che butteranno giù Berlusconi non hanno ancora neanche un nome. Eppure in un certo senso stanno già nascendo, e proprio ora.</p>
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		<title>La politica e le nuove tecnologie: universi paralleli nel caos cosmico.</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Apr 2008 10:12:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Loris D'Emilio</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[Copyleft]]></category>

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		<category><![CDATA[Creative Commons]]></category>

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		<category><![CDATA[sindaco]]></category>

		<category><![CDATA[software libero]]></category>

		<category><![CDATA[Unione Europea]]></category>

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		<description><![CDATA[In Europa si sta decidendo di adottare il software libero per risparmiare sui costi delle Amministrazioni; nella provincia di Bolzano già lo fanno.
Ma i nostri politici nazionali snobbano le iniziative dell&#8217;associazionismo informatico/telematico mentre i candidati sindaci di Pescara vaneggiano su promesse elettorali nonsense.

A meno di due giorni dalla chiusura della campagna elettorale per le votazioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="float: left; border: 0; margin: 5px;" src="http://www.perpescara.net/wp-content/img/loris_sciarpa.png" alt="Loris" width="122" height="100" />In Europa si sta decidendo di adottare il software libero per risparmiare sui costi delle Amministrazioni; nella provincia di Bolzano già lo fanno.<br />
Ma i nostri politici nazionali snobbano le iniziative dell&#8217;associazionismo informatico/telematico mentre i candidati sindaci di Pescara vaneggiano su promesse elettorali nonsense.</p>
<p><span id="more-61"></span></p>
<p>A meno di due giorni dalla chiusura della campagna elettorale per le votazioni del 13 e 14 aprile l&#8217;iniziativa lanciata dall&#8217;<a href="http://elezioni.softwarelibero.it/" target="_blank">Associazione Software libero</a> non sembra aver attirato l&#8217;attenzione dei candidati a livello nazionale: su 42 liste  solo i rappresentanti di 14 di queste hanno dimostrato interesse per l&#8217;argomento, di cui 7 con un solo candidato ed altre 3 con meno di cinque.</p>
<p>L&#8217;ALTRA SICILIA PER IL SUD: 16<br />
SINISTRA CRITICA: 15<br />
SINISTRA ARCOBALENO: 13<br />
PARTITO DEMOCRATICO: 12<br />
PER IL BENE COMUNE: 6<br />
PARTITO SOCIALISTA: 5<br />
ITALIA DEI VALORI: 4<br />
FRONTE INDIPENDENTISTA LOMBARDIA: 2<br />
UNIONE DEMOCRATICA PER I CONSUMATORI: 1<br />
PARTITO LIBERALE ITALIANO: 1<br />
UNIONE DI CENTRO (UDC): 1<br />
FORZA NUOVA: 1<br />
PARTITO LIBERALE ITALIANO: 1<br />
LEGA SUD: 1<br />
IL POPOLO DELLA LIBERTA&#8217;: 1<br />
[fonte: <a href="http://elezioni.softwarelibero.it/visualizza/partiti">http://elezioni.softwarelibero.it/visualizza/partiti</a>]</p>
<p>A fare la parte da leone è la lista “L&#8217;altra Sicilia per il sud” con ben 16 candidati che hanno aderito (tutti nella circoscrizione Europa, 12 alla camera e 4 al senato), mentre si piazzano bene Sinistra Critica (15) e Sinistra Arcobaleno (13).<br />
Altre interessanti sorprese arrivano leggendo i <a href="http://elezioni.softwarelibero.it/visualizza/circoscrizioni" target="_blank">dati delle circoscrizioni</a>, indipendentemente dalle liste di appartenenza; sommando i candidati di camera e senato, abbiamo:</p>
<p>ABRUZZO: 1<br />
BASILICATA: 0<br />
CALABRIA: 2<br />
CAMPANIA: 3<br />
EMILIA ROMAGNA: 7<br />
FRIULI VENEZIA GIULIA: 3<br />
LAZIO: 5<br />
LIGURIA: 0<br />
LOMBARDIA: 14<br />
MARCHE: 0<br />
MOLISE: 0<br />
PIEMONTE: 9<br />
PUGLIA: 3<br />
SARDEGNA: 1<br />
SICILIA: 3<br />
TOSCANA: 7<br />
TRENTINO ALTO ADIGE: 0<br />
UMBRIA: 1<br />
VALLE D&#8217;AOSTA: 0<br />
VENETO: 16</p>
<p>Quasi l&#8217;intero nord, quindi, sarebbe a favore di iniziative in favore del software libero, con ben 16 candidati del Veneto, 14 della Lombardia, e I 9 del Piemonte: da sole, queste tre regioni sommano quasi la metà dei candidati che hanno sottoscritto l&#8217;appello, mentre un&#8217;altra buona fetta (circa il 20 percento) di candidati sono suddivisi tra Emilia Romagna (7) e Toscana (7). Due terzi dei candidati quindi sono in circoscrizioni del centro nord e dunque, qualora eletti, ci aspettiamo decisi cambiamenti in favore del software libero almeno in queste regioni.</p>
<p>E l&#8217;Abruzzo? Per l&#8217;Abruzzo ha aderito un solo candidato, Betty Leone, capolista alla camera per la lista Sinistra Arcobaleno; Betty Leone che, insieme al suo collega Maurizio Acerbo - capolista al Senato per Sinistra Arcobaleno - ha recentemente affidato alla Rete una <a href="http://www.perpescara.net/?p=56" target="_blank">Lettera per le Associazioni Culturali</a> che al quarto punto così recita:</p>
<blockquote><p>“Vogliamo favorire la più ampia e libera circolazione e accesso delle produzioni artistiche non solo per incoraggiare la diffusione del lavoro degli artisti, ma anche per sperimentare nuove forme di produzione e diffusione dell’arte che possano creare circuiti alternativi alle multinazionali e alle grandi major. Pensiamo a nuove forme di tutele che prevedano l’uso sociale dei contenuti culturale come le Creative Commons.”</p></blockquote>
<p>Un po&#8217; poco, ma meglio di niente.<br />
Un&#8217;altra interessante chiave di lettura sull&#8217;argomento l’ha offerta il <a href="http://www.primadanoi.it/search.php?query=parola+ai+candidati&amp;mid=6&amp;action=showall&amp;andor=exact" target="_blank">quotidiano online PrimaDaNoi.it</a> che, nell&#8217;intervistare i candidati sindaci al Comune di Pescara, tra le altre ha posto la seguente domanda:<br />
<strong>Come intende sfruttare le nuove tecnologie, come internet, nella sua eventuale amministrazione?</strong><br />
Ecco tutte le risposte, estrapolate dalle interviste svolte:</p>
<p>[aggiornamento] <a href="http://www.primadanoi.it/modules/bdnews/article.php?storyid=14770" target="_blank">Valloreja (Sfl)</a>:</p>
<blockquote><p>«Io utilizzo quotidianamente tutte le più innovative tecnologie per comunicare sia con gli elettori che con voi cari giornalisti, ritengo pertanto che l&#8217;amministrazione in questo debba svecchiarsi notevolmente ed aprirsi totalmente alla rete. Internet deve, oltre che fornire tutti i vari servizi telematici possibili, come ad esempio le autocertificazioni, le denunce, il pagamento delle bollette o la verifica della trasparenza amministrativa, anche essere l&#8217;antenna, il radar con il quale l&#8217;amministrazione deve captare l&#8217;umore della piazza, le esigenze della gente.<br />
Ma detto questo ritengo, per un retaggio di cultura &#8220;cuculliana&#8221; che il contatto umano, vis a vis, non possa essere sostituibile da nessuna tecnologia, pertanto se da un lato bisogna potenziare i servizi telematici, dall&#8217;altro bisogna anche rafforzare il momento d&#8217;ascolto diretto con il cittadino che spesso è abbandonato a se stesso».[/aggiornamento]</p></blockquote>
<p><a href="http://www.primadanoi.it/modules/bdnews/article.php?storyid=14744" target="_blank">Mascia (PdL):</a></p>
<blockquote><p>«Il primo passo sarà sicuramente quello di promuovere la realizzazione di una rete wireless in tutta la città, in modo da garantire l&#8217;accesso gratuito alla rete internet a tutti i cittadini. Penso soprattutto agli studenti che, magari, non hanno la possibilità economica di affrontare le relative spese di installazione e navigazione in casa, ragazzi ricchi di potenzialità che però non possono accedere ai moderni sistemi di comunicazione. Per loro sarà sufficiente dotarsi di un personal computer per poi potersi connettere ovunque si trovino. E penso pure al manager che, nella pausa pranzo, potrà fare due passi nella riserva dannunziana, sedersi su una panchina e, con il suo portatile, connettersi alla rete».</p></blockquote>
<p><a href="http://www.primadanoi.it/modules/bdnews/article.php?storyid=14718" target="_blank">D&#8217;Alfonso (PD)</a>:</p>
<blockquote><p>«Una città digitale, cablata è anche innovativa, veloce, facile ed ecologica, al passo con i tempi. Una informatizzazione, avviata fattivamente in questi anni di amministrazione, che favorisce e semplifica il rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione in tantissimi settori (servizi, relazioni col pubblico, documentazione anagrafica, nel settore dei tributi, in quello dell’urbanistica, nel campo della pubblica istruzione, del lavoro). L’introduzione di nuovi sistemi di comunicazione senza filo, la rete Wireless, consentirà alle tante imprese e professionisti, che vivono e scelgono Pescara ogni giorno come sede della propria attività, di potenziare la capacità di offerta di servizi di eccellenza».</p></blockquote>
<p><a href="http://www.primadanoi.it/modules/bdnews/article.php?storyid=14698" target="_blank">D&#8217;Orazio (La Destra):</a></p>
<blockquote><p>«Le nuove tecnologie offrono tantissime possibilità sia per il dialogo sia per il risparmio concreto per le pubbliche amministrazioni. Credo che le potenzialità di internet siano state sfruttate solo in minima parte e per questo al centro dell&#8217;attenzione della nostra sfida al Comune ci sarà una particolare attenzione da rivolgere alle nuove tecnologie anche open source (programmi senza brevetti)».</p></blockquote>
<p><a href="http://www.primadanoi.it/modules/bdnews/article.php?storyid=14686" target="_blank">Profico (SA)</a>:</p>
<blockquote><p>«Le nuove tecnologia sono fondamentali ai fini documentali e partecipativi, oltre che nei servizi offerti ai cittadini. Dobbiamo muoverci in questo senso».</p></blockquote>
<p><a href="http://www.primadanoi.it/modules/bdnews/article.php?storyid=14638" target="_blank">Masci (UdC)</a>:</p>
<blockquote><p>«Internet è fondamentale, per cui teniamo in grande riguardo ogni iniziativa proveniente da nuove tecnologie».</p></blockquote>
<p><a href="http://www.primadanoi.it/modules/bdnews/article.php?storyid=14616" target="_blank">Di Biase (cattolici e Democratici per Pescara)</a>:</p>
<blockquote><p>«Credo che internet sia uno strumento incredibile… da qualche mese abbiamo smesso di pubblicare un mensile “terzo Millennio” su cartaceo e ora lo pubblichiamo sul sito, ma soprattutto lo inviamo agli indirizzi di posta elettronica dei nostri abituali lettori e sono 3500 indirizzi…e possiamo fare anche il settimanale……quindi c&#8217;è uno spazio incredibile».</p></blockquote>
<p><a href="http://www.primadanoi.it/modules/bdnews/article.php?storyid=14583" target="_blank">Console (La nave di Cascella)</a>:</p>
<blockquote><p>«Sicuramente sostenendo come pubblica amministrazione iniziative lodevoli come la vostra, come &#8220;PrimaDaNoi.it&#8221;, che tendono a informare, rendere trasparente e coinvolgere la pubblica opinione su tutti i temi della città e della regione. Ed inoltre con un progetto di erogazione di massa del servizio internet per la cittadinanza (con un Centro gratuito comunale o con erogazione domestica alle famiglie più povere)».</p></blockquote>
<p><a href="http://www.primadanoi.it/modules/bdnews/article.php?storyid=14556" target="_blank">Pietrangeli (DC)</a>:</p>
<blockquote><p>«Pur non essendo un animale “telematico”, ritengo che uno dei maggiori vantaggi che internet può fornire è quello del lavoro a distanza. Credo molto nel lavoro a domicilio con positive ripercussioni sulle famiglie».</p></blockquote>
<p><a href="http://www.primadanoi.it/modules/bdnews/article.php?storyid=14520" target="_blank">Teodoro (Teodoro per Pescara)</a>:</p>
<blockquote><p>«Al meglio».</p></blockquote>
<p><a href="http://www.primadanoi.it/modules/bdnews/article.php?storyid=14495" target="_blank">Murgo (Lista Pescara in Comune)</a>:</p>
<blockquote><p>«Per noi le nuove tecnologie sono fondamentali in quanto strumento per eccellenza per attuare la trasparenza, la partecipazione e il controllo della pubblica amministrazione (referendum consultivi, deliberativi ed abrogativi). La tecnologia non deve far paura a chi è meno avvezzo ad usarla, sarà la pubblica amministrazione a rendere questi mezzi accessibili a tutti, in fase di eventuale consultazione, tramite postazioni in uffici pubblici con personale addetto che ne agevolerebbe l&#8217;utilizzo».</p></blockquote>
<p>Il quadro che ne scaturisce è abbastanza desolante. Tolte tutte le risposte demagogiche ed in politichese che dicono tutto per non dire niente (da cui sorgerebbe già una prima domanda: ma lor signori sanno almeno lontanamente di cosa stanno parlando?), l&#8217;unico a pronunciare a chiare lettere le parole W:open source, associandole al concetto di “risparmio per le pubbliche amministrazioni” è stato il candidato sindaco D&#8217;Orazio. Per tutti gli altri software libero e Creative Commons, così come i formati non proprietari o il DRM, sono un mistero.</p>
<p>Quali le proposte <strong>concrete</strong>?</p>
<ol>
<li>Internet gratis per tutti, o per gli studenti, o per le famiglie meno abbienti;</li>
<li>rete wireless cittadina</li>
<li>Lavoro a distanza</li>
<li>cablaggio della città</li>
</ol>
<p>Ma di cosa stiamo parlando?<br />
Parliamo di reti wireless quando non risulta che il comune di Pescara, o qualche altro ente locale, abbia anche lontanamente pensato di partecipare al recente bando di gara per l&#8217;assegnazione delle frequenze per le reti Wimax?<br />
Parliamo di cablaggio della città quando, al meglio, pare che una precedente iniziativa di cablaggio in fibre ottiche (progetto pilota di Telecom di qualche anno fa) sia stata rilevata da una azienda privata o, al peggio, giace ancora inutilizzata sotto le strade cittadine, dopo che sono state ridotte come un colabrodo per anni?<br />
Parliamo di Internet gratis per tutti quando il meglio che ha saputo fare in proposito il sindaco uscente D&#8217;Alfonso è stato quello di fornire alle circoscrizioni un <a href="http://www.perpescara.net/?p=39" target="_blank">totem</a> del tutto inutile?<br />
Parliamo di informatizzazione dei servizi comunali con una delibera del consiglio comunale sul software libero nella Pubblica Amministrazione mai applicata per incapacità, o per interessi?, e pare addirittura ritirata?<br />
Parliamo di &#8220;internet per tutti&#8221;, senza sapere nemmeno cosa significhi in concreto questa affermazione, quando già nell&#8217;ormai lontano 1995 l&#8217;associazione di Pescara <a href="http://www.olografix.org" target="_blank">Metro Olografix</a> consegnò &#8220;chiavi in mano&#8221; una intera Rete Civica all&#8217;allora sindaco Carlo Pace, e non fu mai presa in considerazione?<br />
Parliamo di facilitare i servizi al cittadino quando la giunta uscente ha fatto spendere 25 euro ai pescaresi per una carta d&#8217;identità elettronica che al momento non può essere utilizzata da nessuna parte?<br />
Parliamo di &#8220;lavoro a distanza&#8221;, quando non c&#8217;è proprio lavoro, e quello che c&#8217;era viene perso per pure speculazioni finanziarie sotto gli occhi chiusi, quando non proprio compiacenti, degli enti locali?</p>
<p>Perchè di questo stiamo parlando.<br />
Stiamo parlando di vaghe promesse elettorali, senza nè capo nè coda, senza uno straccio di progetto a medio-lungo termine.</p>
<ul>
<li>Utilizzare in software libero significa iniziare ad instaurare un circolo virtuoso nell&#8217;ambito economico, spezzando l&#8217;egemonia delle multinazionali del settore, blindate dentro i loro brevetti e licenze d&#8217;utilizzo capestro;</li>
<li>informatizzare una pubblica amministrazione significa <strong>PRIMA DI TUTTO</strong> formare adeguatamente il personale addetto all&#8217;utilizzo delle nuove tecnologie da adottare;</li>
<li>fornire accesso ad internet per favorire la trasparenza, la partecipazione, il decentramento, significa che <strong>DIETRO</strong> un indirizzo di posta elettronica dev&#8217;esserci una persona che si fa carico del problema segnalato e si attiva per risolverlo.</li>
</ul>
<p>La tecnologia non è la panacea di tutti i mali, ma è un mezzo per perseguire un fine, un obiettivo; basterebbe prendere come esempio quanto mostrato da Report in una recente puntata sull&#8217;<a href="http://it.youtube.com/watch?v=ITzX7zRgOkA" target="_blank">uso del software libero nella provincia di Bolzano</a>, o basterebbe guardare un po&#8217; al di là delle nostre frontiere per vedere <a href="http://punto-informatico.it/2252032/PI/News/Il-Parlamento-UE--open-source-s-igrave---Con-prudenza/p.aspx" target="_blank">cosa si sta facendo un Europa</a>.</p>
<p>Peccato solo che, nelle parole dei candidati sindaci, di obiettivi in questo ambito non ve ne sia nemmeno uno.</p>
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		<title>Patto segreto, bufera su D’Alfonso</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Apr 2008 09:03:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Loris D'Emilio</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[L’imbarazzo di Pd e Sinistra arcobaleno, l’ira dei poteri forti, l’ultimatum di Idv
Il Messaggero, Mercoledì 09 Aprile 2008

E’ un brutto autogol, per il Pd e per la Sinistra arcobaleno l’accordo elettorale per il Comune di Pescara. Accordo supersegreto, blindatissimo, che in nessun caso sarebbe dovuto finire sui giornali: perchè la messinscena doveva andare avanti fino [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="float: left; border: 0; margin: 5px;" src="http://www.perpescara.net/wp-content/logo/logomess.gif" alt="il messaggero" width="300" height="53" />L’imbarazzo di Pd e Sinistra arcobaleno, l’ira dei poteri forti, l’ultimatum di Idv<br />
<a href="http://www.ilmessaggero.it/view.php?data=20080409&amp;ediz=08_ABRUZZO&amp;npag=42&amp;file=B_2979.xml&amp;type=STANDARD" target="_blank">Il Messaggero, Mercoledì 09 Aprile 2008</a><br />
<span id="more-60"></span><br />
E’ un brutto autogol, per il Pd e per la Sinistra arcobaleno l’accordo elettorale per il Comune di Pescara. Accordo supersegreto, blindatissimo, che in nessun caso sarebbe dovuto finire sui giornali: perchè la messinscena doveva andare avanti fino alle elezioni, liste separate, candidati sindaci diversi, attacchi reciproci e programmi ben distinti. Con tanto di interviste-choc contro Luciano D’Alfonso, tanto per mantenere alto l’umore degli elettori della sinistra radicale. Ma solo sulla carta: in realtà Pd e Sinistra arcobaleno si sono messi d’accordo un mese fa con tanto di verbale anticipato ieri da Il Messaggero: apparentamento al secondo turno e posti in giunta anche in caso di vittoria del Pd al primo turno. E ieri mattina il sindaco Luciano D’Alfonso ha trascorso la mattina a rassicurare alleati ufficiali e elettorato, i costruttori prima di tutto a cui soltanto dieci giorni fa aveva fornito ampie garanzie: «Senza la palla al piede di Rifondazione potrò agire liberamente», aveva promesso lui. E lo stesso è successo a Rifondazione: la base imbufalita ha tartassato di telefonate la Sinistra arcobaleno, tanto che alla fine nel tardo pomeriggio i quattro segretari, ma non quelli del Pd, inviano un documento da arrampicata sugli specchi. «La Sinistra arcobaleno dichiara la sua estraneità e avversione alla cultura del nemico politico e dei patti segreti, non è abituata a subdoli inciuci a danno dell’elettore inconsapevole. Un’intesa col Pd c’è stata ma non ha avuto carattere di segretezza, è esplicitata sulla scheda elettorale dei quartieri, nè ha pattuito assessori e numeri in caso di vittoria di D’Alfonso al primo turno». Dice Marco Fars segretario di Rifondazione: «Non c’è nulla di segreto: l’ipotesi di accordo sui quartieri, stipulato per poter battere le destre, stabilisce che possa essere la premessa di un accordo anche per il secondo turno. E nell’ipotesi di vittoria del Pd al primo turno, auspica che si possa ragionare anche sul governo della città. A patto che ci siano intese programmatiche in materia urbanistica e sociale».<br />
Ma è l’Italia dei Valori che salta sulla sedia. Non ci sta all’ipotesi di un governo con Sinistra arcobaleno. «I patti segreti sono da primissima repubblica. E l’Idv dovrebbe far parte di una coalizione dove sono stati sottoscritti patti segreti?», si chiede il segretario Buno Celupica, che ricorda che il partito di Di Pietro ha sottoscritto col Pd un accordo «politico chiaro e trasparente in base al quale sono state concordate figure amministrative e politiche». Ma a questo punto gli assessorati promessi sembrano davvero troppi. Qualcuno bluffa, e qualcun altro i patti ufficiali o segreti forse non li rispetterà.<br />
Li.Mand.</p>
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		<title>Nemici per finta, patto segreto D’Alfonso-Sinistra arcobaleno</title>
		<link>http://www.perpescara.net/?p=59</link>
		<comments>http://www.perpescara.net/?p=59#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 10 Apr 2008 08:54:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Loris D'Emilio</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>

		<category><![CDATA[Guglielmo Di Pasqua]]></category>

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		<description><![CDATA[la corsa elettorale. «Alleati dopo il voto»: ecco il documento.
di LILLI MANDARA
Il Messaggero, Martedì 8 aprile 2008
Nè nemici, nè per finta.
Risposta a “Il Messaggero” in merito al presunto “accordo segreto” comparso l’8 aprile 2008
Silvio Profico
Maurizio Acerbo
Guglielmo Di Pasqua
La Sinistra L&#8217;Arcobaleno, 10 aprile 2008

Divisi, ma solo per finta. Il Pd e la Sinistra arcobaleno in realtà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="float: left; border: 0; margin: 5px;" src="http://www.perpescara.net/wp-content/logo/logomess.gif" alt="il messaggero" width="300" height="53" />la corsa elettorale. «Alleati dopo il voto»: ecco il documento.<br />
di LILLI MANDARA<br />
<a href="http://www.ilmessaggero.it/view.php?data=20080408&amp;ediz=08_ABRUZZO&amp;npag=40&amp;file=B_3369.xml&amp;type=STANDARD" target="_blank">Il Messaggero, Martedì 8 aprile 2008</a></p>
<p><strong>Nè nemici, nè per finta.</strong><br />
Risposta a “Il Messaggero” in merito al presunto “accordo segreto” comparso l’8 aprile 2008<br />
Silvio Profico<br />
Maurizio Acerbo<br />
Guglielmo Di Pasqua<br />
<a href="http://www.arcobalenopescara.org/?p=28" target="_blank">La Sinistra L&#8217;Arcobaleno, 10 aprile 2008</a></p>
<p><span id="more-59"></span></p>
<p>Divisi, ma solo per finta. Il Pd e la Sinistra arcobaleno in realtà marciano d’amore e d’accordo, e un’intesa sottoscritta in prima stesura il 9 marzo 2008 e in seconda stesura pochi giorni dopo, firmata dai responsabili del Pd Massimo Luciani e Gianluca Fusilli, dal segretario della Sinistra democratica Oscar Buonamano e dal segretario di Rifondazione Marco Fars, stabilisce modalità e numeri per governare insieme: sia che Luciano D’Alfonso vinca al secondo turno sia che vinca al primo turno. Lo hanno chiamato ”verbale d’intesa per le elezioni amministrative Pescara 2008”: undici righe e tre aggiunte a penna, in cui Pd e Sinistra arcobaleno partono dall’accordo per le circoscrizioni di Portanuova, Castellamare e Colli dove difficilmente avrebbero potuto vincere senza correre uniti e poi sottoscrivono le condizioni per governare insieme al Comune di Pescara. Accordo segretissimo, conservato solo dai segretari provinciali, negato fino alla morte dal sindaco D’Alfonso e dai sottoscrittori: perchè a rimetterci la faccia sono in tanti. Il Pd prima di tutto col primo cittadino in testa, che è andato a raccontare ai costruttori che senza la palla al piede di Rifondazione potrà gestire meglio edilizia e urbanistica; la Sinistra arcobaleno che ha deciso di correre con un suo candidato sindaco per rafforzare la propria identità e conquistare maggiore potere in un eventuale nuovo assetto di governo. Chiacchiere: l’accordo c’è ed è stato sottoscritto sottobanco e prevede le due variabili a seconda che il Pd vinca al primo o al secondo turno. Stabilisce che «al primo turno ci saranno due candidati sindaci distinti, Luciano D’Alfonso per il Pd e Silvestro Profico per la Sinistra arcobaleno; al secondo turno ci sarà l’apparentamento sotanziale». Ma c’è anche la possibilità che Luciano D’Alfonso vinca al primo turno: in quel caso la Sinistra arcobaleno non può accettare di restare tagliata fuori dal governo. Così il verbale d’intesa mette in chiaro anche questa possibilità: «In ogni caso si conviene sulla necessità di continuare a governare unitariamente la città di Pescara individuando priorità programmatiche». Poi, tre righe aggiunte in stampatello in cui si stabilisce che la Sinistra arcobaleno avrà un assessorato in più visto che non ha espresso neppure un presidente di quartiere. Letto, firmato e sottoscritto. Una prima stesura, più o meno uguale, portava le firme anche del sindaco Luciano D’Alfonso, del segretario regionale di Rifondazione Marco Gelmini e del segretario regionale di Sinistra democratica Gianni Melilla. Accordo strategico, che consente a Luciano D’Alfonso di incassare l’appoggio fondamentale della Sinistra arcobaleno per le regionali del 2010. E alla Sinistra arcobaleno di fare una campagna elettorale autonoma e incisiva sui temi che le stanno a cuore, mettendo però in cassaforte la garanzia degli assessorati. Ma sia D’Alfonso che Luciani hanno continuato a negare fino a pochi giorni fa: «Non esiste un accordo con la Sinistra arcobaleno - dice Luciano D’Alfonso - L’unico accordo che eiste è con l’Italia dei Valori che prevede l’assegnazione ai dipietristi di un assessorato di primo livello (e cioè Lavori pubblici o servizi sociali, comunque un assessorato di spesa) ma sicuramente non l’Urbanistica che sarà gestita da me». «Un accordo di governo con la Sinistra arcobaleno? Non esiste - dice Massimo Luciani - gli accordi si fanno al secondo turno: saremmo stati davvero stupidi a sottoscriverlo prima».</p>
<hr /><strong>Nè nemici, nè per finta.</strong><br />
Risposta a “Il Messaggero” in merito al presunto “accordo segreto” comparso l’8 aprile 2008:<br />
Silvio Profico<br />
Maurizio Acerbo<br />
Guglielmo Di Pasqua<br />
<a href="http://www.arcobalenopescara.org/?p=28" target="_blank">La Sinistra L&#8217;Arcobaleno, 10 aprile 2008</a></p>
<p>Né nemici, né per finta. Semplicemente portatori di due visioni della politica e dell’amministrazione diverse e alternative. Così può essere riassunta la situazione.<br />
E’ ovvio che al ballottaggio la sinistra Arcobaleno non potrà appoggiare il centrodestra, quello che contestiamo a D’Alfonso è proprio il suo berlusconismo.<br />
La destra critica D’Alfonso perché gli ha rubato il mestiere.<br />
La Sinistra Arcobaleno si presenta autonomamente alle elezioni comunali perché intende marcare la propria distanza sui programmi e nei comportamenti concreti rispetto al PD e al sindaco di cui non condividiamo molti aspetti della condotta amministrativa. E chiediamo in maniera trasparente ai cittadini un voto per essere determinanti nel governo cittadino. La nostra posizione è coerente col nostro comportamento di questi 5 anni: mai servi sciocchi e mai mendicanti di qualche strapuntino clientelare.<br />
Per questo chiediamo il voto. Per essere più forti e limitare uno strapotere che rischia di degenerare in un sistema asfissiante.<br />
Andiamo da soli perché non vogliamo essere complici di una visione idilliaca che non corrisponde alla realtà. E’ una scelta coraggiosa che merita il sostegno dell’opinione pubblica democratica perché abbiamo anteposto gli interessi della città a quelli dei nostri partiti.<br />
E’ evidente a qualsiasi persona di buonsenso che se D’Alfonso va al ballottaggio questa città si sveglierà il giorno dopo più libera.<br />
E che se la Sinistra Arcobaleno sarà determinante, non solo per gli argomenti ma anche sulla base della forza dei numeri, si apriranno spazi di cambiamento concreti.<br />
Le considerazioni di Lilli Mandara, come al solito pungente, sono retrodatate.<br />
Se non mandiamo D’Alfonso al ballottaggio è chiarissimo che la Sinistra avrà un ruolo residuale e debole, e il nuovo consiglio sarà dominato da personaggi come Donato Di Matteo scesi a Pescara a raccogliere i frutti di un decennio di clientele.<br />
Noi non confidiamo comunque nei fogli di carta che il PD è abituato a non rispettare.<br />
Abbiamo fiducia nella nostra coerenza, competenza e determinazione.<br />
E sapremo dare battaglia dall’interno della maggioranza o dall’opposizione.<br />
La Sinistra Arcobaleno è l’unica forza che non si inchina ai poteri forti della città.<br />
A Pescara per noi parla la nostra storia.</p>
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		<title>I sistemi legislativi e la libera condivisione dei saperi</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Apr 2008 08:39:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Loris D'Emilio</dc:creator>
		
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Come le attuali leggi impediscono la libera diffusione delle idee e dei saperi.
Parte IV: Creative Commons

    
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Come le attuali leggi impediscono la libera diffusione delle idee e dei saperi.</p>
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		<title>Dopo Toyo Ito raddoppia l’arte nipponica ma è … Naka Gata</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Apr 2008 08:16:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Loris D'Emilio</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>

		<category><![CDATA[Maurizio Acerbo]]></category>

		<category><![CDATA[Naka Gata]]></category>

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		<category><![CDATA[Toyo Ito]]></category>

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		<description><![CDATA[PrimaDaNoi.it, 9 aprile 2008
PESCARA. Una inaugurazione in pompa magna, con tanto di opera d&#8217;arte nipponica, taglio del nastro e candidato sindaco presente all&#8217;evento. Ma è solo la risposta ironica che sbeffeggia lo “strapotere” dell’attuale sindaco. Un modo per denunciare con un sorriso le presunte violazioni della campagna elettorale del favorito.
Rifondazione Comunista si avvia verso la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="float: left; border: 0; margin: 5px;" src="http://www.primadanoi.it/FOTO/GENERICHE/Naka%20Gata%20-%2002.jpg" alt="foto1" width="200" height="140" /><a href="http://www.primadanoi.it/modules/bdnews/article.php?storyid=14759">PrimaDaNoi.it, 9 aprile 2008</a><br />
<span id="more-57"></span>PESCARA. Una inaugurazione in pompa magna, con tanto di opera d&#8217;arte nipponica, taglio del nastro e candidato sindaco presente all&#8217;evento. Ma è solo la risposta ironica che sbeffeggia lo “strapotere” dell’attuale sindaco. Un modo per denunciare con un sorriso le presunte violazioni della campagna elettorale del favorito.<br />
Rifondazione Comunista si avvia verso la fine della campagna elettorale con una trovata &#8220;scorretta&#8221;, goliardica che farà probabilmente discutere.<br />
<img src="http://www.primadanoi.it/FOTO/GENERICHE/Naka%20Gata%20-%2001.jpg" border="0" alt="" hspace="8" vspace="8" width="254" height="260" align="left" /><br />
L&#8217;&#8221;evento&#8221; di questa mattina è nato «per mettere in evidenza l&#8217;assoluta scorrettezza di chi ha utilizzato per tutta la durata della campagna elettorale il proprio ruolo istituzionale per pubblicizzare se stesso a spese del contribuente».<br />
Parola di Maurizio Acerbo e ogni riferimento a D&#8217;Alfonso è da ritenersi puramente non casuale.</p>
<p>«Ridicolizzare la mania per le inaugurazioni del sindaco uscente è un imperativo morale», ha proseguito Acerbo. Allora via alla parodia in piazza Salotto con la presentazione ufficiale della nuova opere targata Rifondazione. Su un piedistallo rosso è stato esposto un water in pura ceramica bianca del &#8220;noto&#8221; artista giapponese Naka Gata. «Si tratta di un modello in scala ridotta rispetto all&#8217;originale», hanno precisato gli organizzatori dell&#8217;evento. Non un pezzo originale, quindi, ma solo un prototipo, proprio come nel caso del Wine glass di Toyo Ito che campeggia da qualche giorno in piazza.<br />
«Ho scelto<img src="http://www.primadanoi.it/FOTO/GENERICHE/Naka%20Gata%20-%2002.jpg" border="0" alt="" hspace="9" vspace="9" width="294" height="259" align="right" /> un oggetto familiare ed essenziale», ha spiegato l&#8217;artista in una nota diffusa alla stampa, «simbolo della modernità occidentale e del gusto italiano, per fare emergere dalla nebbia dei cerimoniali la realtà dell&#8217;esistenza di uomini e donne. La semplicità del manufatto e la sua forza di astrazione vogliono indurre il pubblico alla meditazione e soprattutto rendere omaggio al cittadino di una moderna postdemocrazia nel suo momento di massima trascendenza».<br />
«E&#8217; davvero di cattivo gusto il moltiplicarsi delle inaugurazioni, con migliaia di lettere alla cittadinanza, in periodo elettorale», ha detto Acerbo in versione seria. «E&#8217; questo uno degli aspetti deteriori del dalfonsismo che non ci piace. Il Comune è di tutti e non dovrebbe essere trasformato in macchina elettorale».</p>
<p><img src="http://www.primadanoi.it/FOTO/GENERICHE/Naka%20Gata%20-%2003.jpg" border="0" alt="" width="442" height="325" /><br />
<strong>IL PD INDIGNATO<br />
</strong><br />
E non si è fatta attendere la replica del Pd che si è sentito chiamato in causa. «Dopo tante risposte date al candidato di opposizione del Pdl<br />
<img src="http://www.primadanoi.it/FOTO/GENERICHE/Naka%20Gata%20-%2004.jpg" border="0" alt="" hspace="8" vspace="8" align="left" />Luigi Albore Mascia, non ci saremmo mai aspettati di dover rispondere anche a Maurizio Acerbo», ha detto Gianluca Fusilli, segretario cittadino del Pd.<br />
Fusilli rimanda al mittente le accuse di inaugurazioni elettorali: «abbiamo realizzato 421 opere che diviso in 60 mesi di amministrazione fa una media di 10 al mese, che ci mette in linea con una tabella di marcia regolare per un’amministrazione che lavora».<br />
Fusilli ha ricordato inoltre che le opere che si stanno consegnando alla città in questa settimana «sono opere che hanno visto il concorso nella programmazione e nella azione di governo il voto del consigliere Maurizio Acerbo e il voto degli assessori del suo partito nella Giunta Comunale» e fa sapere che stanno già organizzando «le inaugurazioni delle 10 opere che faremo nei trenta giorni successivi alla riconferma di Luciano D’Alfonso a sindaco. Quanto all’ironia fuori luogo di Maurizio Acerbo, certamente ci aiuterà a confermare in tanti cittadini pescaresi, la convinzione che il sindaco D’Alfonso sia rieletto al primo turno elettorale» .</p>
<p><strong>E ACERBO RIBATTE: «FONDAMENTALE IL BALLOTTAGGIO»<br />
</strong><br />
«La nostra posizione è coerente col nostro comportamento di questi 5 anni: mai servi sciocchi e mai mendicanti di<img src="http://www.primadanoi.it/FOTO/GENERICHE/Naka%20Gata%20-%2005.jpg" border="0" alt="" hspace="8" vspace="8" align="right" /> qualche strapuntino clientelare», ha ribadito Acerbo.<br />
«Per questo chiediamo il voto. Per essere più forti e limitare uno strapotere che rischia di degenerare in un sistema asfissiante. Andiamo da soli perché non vogliamo essere complici di una visione idilliaca che non corrisponde alla realtà».<br />
E sulle possibilità di accordi segreti con il Pd Acerbo smentisce: «noi non confidiamo comunque nei fogli di carta che il PD è abituato a non rispettare. Abbiamo fiducia nella nostra coerenza, competenza e determinazione. E sapremo dare battaglia dall’interno della maggioranza o dall’opposizione. Siamo gli unici a non inchinarsi ai poteri forti della città».</p>
<p><strong>DE BLASIO (RC): «NON VEDO IL MOTIVO DI FARE IRONIA»</strong></p>
<p>«Penso che questa amministrazione abbia inaugurato tante opere belle e importanti in cinque anni di governo della città di Pescara, con il contributo decisivo di Rifondazione in questa maggioranza e in questa Giunta», ha commentato l’assessore uscente De Blasio (in quota Rc) che nelle scorse settimane aveva annunciato di non ricandidarsi perché non condivide la corsa separata tra la Sinistra Arcobaleno e il Pd.<br />
«Cinque anni che sono stati molto belli ed esaltanti, che hanno cambiato il volto della città e su cui non vedo il motivo per fare dell’ironia. Dobbiamo pensare a continuare il lavoro, migliorandolo nelle cose ancora incomplete, o che non sono andate al meglio, correggendone aspetti che possono essere potenziati, ma andare avanti: senza farci male da soli, perché Rifondazione e la sinistra hanno avuto un ruolo da protagonisti in questa amministrazione. Un ruolo che non deve essere deriso».</p>
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		<title>LETTERA ASSOCIAZIONISMO CULTURALE</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Apr 2008 13:27:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Loris D'Emilio</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Dalla Rete]]></category>

		<category><![CDATA[associazionismo]]></category>

		<category><![CDATA[Betti Leone]]></category>

		<category><![CDATA[Creative Commons]]></category>

		<category><![CDATA[cultura]]></category>

		<category><![CDATA[Lettera]]></category>

		<category><![CDATA[Maurizio Acerbo]]></category>

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		<description><![CDATA[Mentre tutti rincorrono la cultura fatta di notorietà e grandi eventi noi pensiamo si debba fare una scelta diversa, una scelta d’arte e di parte!
La sinistra l’arcobaleno vuole occuparsi di cultura dalla parte di chi ogni giorno con passione e determinazione affronta le mille difficoltà per emergere nel sistema della produzione artistica e culturale, dove [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="float: left; border: 0; margin: 5px;" src="http://www.perpescara.net/wp-content/img/megafono3.jpg" alt="megafono" width="120" height="75" />Mentre tutti rincorrono la cultura fatta di notorietà e grandi eventi noi pensiamo si debba fare una scelta diversa, una scelta d’arte e di parte!</p>
<p><span id="more-56"></span>La sinistra l’arcobaleno vuole occuparsi di cultura dalla parte di chi ogni giorno con passione e determinazione affronta le mille difficoltà per emergere nel sistema della produzione artistica e culturale, dove fa più curriculum la partecipazione al grande fratello o a domenica in, che gli studi che hai fatto, la tua esperienza o la tua professionalità raggiunta. Gli operatori culturali tutti vivono quotidianamente il disagio di una precarietà strutturale, che non gli consente di vivere del loro lavoro di artista, né tantomeno di avere una pensione dignitosa. Una condizione che non è più sostenibile e che svilisce spesso l’artista, costretto ad altre professioni o a specializzarsi in progettazione e colloqui con le istituzioni.</p>
<p>La questione è semplice e drammatica nello stesso tempo: scontiamo sia a livello locale che nazionale un ritardo nel considerare la cultura come risorsa ed energia del tessuto sociale e produttivo di una comunità.</p>
<p>Troppo spesso gli assessori e i ministri di turno si limitano a gestire l’esistente, senza individuare fini strategici e obiettivi programmatici in grado di dare nuova linfa e vitalità al settore. Gestire le risorse in bilancio è troppo spesso lo scopo prioritario della politica culturale a tutti i livelli, sovente avendone una concezione feudale se non peggio proprietaria. Questa dimensione relega la politica al ruolo di mero erogatore più o meno discrezionale di contributi e finanziamenti e gli operatori del settore al ruolo subalterno di richiedenti un “posto a tavola”. Purtroppo le responsabilità sono di tutti, nessuno si senta escluso. Certamente la politica fa la sua parte per incapacità, inadeguatezza o posizione di dominio da preservare, ma d’altro canto spesso anche gli stessi operatori del settore difendono tale logica per conservare posizioni conquistate in anni di interlocuzioni, incontri e appuntamenti con i vari amministratori pubblici di turno.</p>
<p>Abbiamo bisogno di una vera riforma, che spezzi queste catene e restituisca ossigeno e vitalità alle risorse culturali del Paese. Noi della Sinistra l’Arcobaleno proponiamo 4 linee direttrici principali per la riforma del Sistema Cultura:</p>
<ol>
<li>Riteniamo fondamentale il riconoscimento del lavoro artistico, culturale e dello spettacolo in tutte le sue fasi. Un lavoro fatto di pause per creare, per elaborare, per studiare che non è mai riconosciuto. Per questo proponiamo il reddito di intermittenza per gli artisti e per i lavoratori tutti dello spettacolo e una pensione certa.</li>
<li>E’ necessario avere maggiori investimenti sulla cultura in termini di mezzi, strumenti e risorse, che ad oggi sono del tutto inadeguate a sostenere e valorizzare le competenze artistiche e tecniche diffuse nel paese, anche attraverso incentivi fiscali e protocolli d’intesa Stato-Regioni. Promuovere e sostenere le nuove generazioni di artisti, la sperimentazione di tecniche e linguaggi, la creatività contemporanea.</li>
<li>Vogliamo sostenere la creazione di spazi culturali caratterizzati da indipendenza e socialità ad esempio riconoscendo il carattere di beni comuni degli spazi sociali nelle realtà metropolitane e favorendo l’assegnazione di spazi di proprietà pubblica all’associazionismo culturale.</li>
<li>Vogliamo favorire la più ampia e libera circolazione e accesso delle produzioni artistiche non solo per incoraggiare la diffusione del lavoro degli artisti, ma anche per sperimentare nuove forme di produzione e diffusione dell’arte che possano creare circuiti alternativi alle multinazionali e alle grandi major. Pensiamo a nuove forme di tutele che prevedano l’uso sociale dei contenuti culturale come le Creative Commons.</li>
</ol>
<p>Insomma una scelta d’arte e di parte pensiamo sia quella di creare un nuovo alfabeto dei diritti per la cultura: da un lato la tutela del lavoro artistico per uscire dalla precarietà, dall’altro un aperto accesso ai saperi per liberare la cultura e la creatività rendendoli davvero beni comuni.</p>
<p>In Abruzzo gli effetti positivi di queste nostre proposte di riforma sono ancor più rilevanti, avendo un tessuto culturale articolato e diffuso sul territorio che stenta ad emergere e grandi istituzioni che hanno bisogno di essere rilanciate e orientate. Viviamo nella nostra regione una dimensione culturale di status quo che alla lunga non può che cristallizzare e deprivare complessivamente il settore impedendo che nuove energie, nuove ricerche e linguaggi e nuovi attori si affermino e che le situazioni già consolidate si ridinamizzino.</p>
<p>Abbiamo bisogno di “fare rete” e costruire il “Sistema Abruzzo-Cultura”, con il coinvolgimento di tutti attori in campo: governo, enti pubblici, operatori del settore, risorse culturali esistenti, cittadini ed anche operatori economici. Solo attraverso la nascita di un vero e proprio “sistema culturale” secondo criteri e indirizzi che stimolino da un lato i cittadini a fruire la cultura, dall’altro gli operatori a diversificare l’offerta e lavorare assieme, riusciremo a valorizzare le competenze e le professionalità diffuse dando nuova dignità al lavoro culturale e nuove occasioni di crescita collettiva alla comunità abruzzese.</p>
<p>Per segnare quel passo in avanti innovativo e dinamico che è la costruzione del “Sistema Abruzzo-Cultura” ci impegneremo a sollecitare l’attività parlamentare per l’emanazione di leggi e provvedimenti utili, in modo da mettere al centro dello sviluppo regionale, la cultura e da valorizzare la creatività, le intelligenze, l’impegno e la partecipazione del cittadino abruzzese.</p>
<p>Se condividi con noi queste proposte, il 13 e 14 aprile fai una scelta d’arte e di parte, VOTA la Sinistra l’Arcobaleno.</p>
<p><strong>Betti Leone Maurizio Acerbo</strong></p>
<p>Capolista Camera dei Deputati Capolista Senato<br />
La Sinistra l’Arcobaleno</p>
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		<title>Silvestro Profico, domani giovedì 10 aprile &#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Apr 2008 13:13:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Loris D'Emilio</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Leggi l&#8217;agenda del candidato sindaco Silvestro Profico.


Ore 9.00: registrazione TV per Rai 3
Ore 11.00: con i Cittadini e gli amici di Colle Madonna
Ore 13.00: con i Cittadini all’Ospedale (ingresso visitatori)
Ore 17.00: incontro con gli Operatori culturali al Museo delle Genti d’Abruzzo
Ore 19.00: al quartiere Zanni, incontro sui temi del sociale, con il candidato presidente della [...]]]></description>
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<p><span id="more-55"></span></p>
<ul>
<li>Ore 9.00: registrazione TV per Rai 3</li>
<li>Ore 11.00: con i Cittadini e gli amici di Colle Madonna</li>
<li>Ore 13.00: con i Cittadini all’Ospedale (ingresso visitatori)</li>
<li>Ore 17.00: incontro con gli Operatori culturali al Museo delle Genti d’Abruzzo</li>
<li>Ore 19.00: al quartiere Zanni, incontro sui temi del sociale, con il candidato presidente della circoscrizione Castellamare Mimmo Valente</li>
</ul>
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