Perchè mi candido?
Dopo anni passati ad operare nell’ambito socio-culturale, cercando il più possibile di trovare collaborazioni con la pubblica amministrazione locale, mi candido al Comune per continuare “dal di dentro” il lavoro fin qui svolto sul territorio.
Grazie all’esperienza derivata dall’impegno nelle diverse associazioni di cui ho fatto e faccio parte, comprendo i problemi e le difficoltà che le organizzazioni della società civile affrontano ogni giorno: scarsi mezzi, poche risorse, mancanza di visibilità.
Eppure mai come in questi anni il territorio cittadino è stato così ricco di proposte, iniziative e attività.
I pescaresi desiderano una qualità della vita migliore, sul piano della vivibilità ma anche dell’assistenza sociale e degli spazi culturali.
La riqualificazione urbana e la creazione di aree verdi attrezzate hanno ricevuto dopo tanto tempo le attenzioni che meritano, ma la cultura ed gli aspetti sociali sono stati sottovalutati.
L’Amministrazione non ha messo a frutto le esperienze delle associazioni cittadine e non ha ottenuto risultati sensibili nel concreto, nonostante le buone intenzioni dimostrate con l’istituzione delle consulte per il volontariato.
Come avvicinare la Pubblica Amministrazione al cittadino?
Come consentire alle associazioni di interagire tra loro e di collaborare in modo più costruttivo con il Palazzo di Città?
Come poter promuovere le risorse locali, profit e non profit?
Per rispondere a queste domande ho sintentizzato il mio programma in questi punti.


